Blenio Café
A proposito di rane e rospi
Gina
inserito il: 19.2.2010 16:02
Leggo sulla Nzz che a Vancouver, prima delle Olimpiadi, nelle zone dove ora si svolgono le gare hanno portato via le rane una per una, per trasferirle in un habitat consono e protetto. Con costi immensi e, chiaramente, grande impiego di tempo.
Ora, uno può chiedersi: vale la pena fare tutto ciò per delle rane?
Per me sì. Come vale anche la pena costruire sottopassaggi per rane (nella speranza, chiaramente, che funzionino). La biodiversità è fondamentale per la sopravivenza di noi tutti. Noi, esseri umani, siamo il maggior problema per l'insieme del pianeta, siamo anche i più forti e quindi moralmente obbligati a proteggere i più deboli dalle conseguenze del nostro fare.

E colgo l'occasione per fare un po' di pubblicità in tematica di rane e rospi: sabato (20.30) e domenica (17.30) al cinema l'atteso cartone animato "La principessa e il ranocchio" - venite a vederlo, da soli o con figli, nipoti e chi altro riuscite a trascinare! Sostenere il cinema è piacevole e divertente!
Gina
inserito il: 21.2.2010 3:45
Non vedo perchè non si possano fare le due cose, perchè bisogna scegliere tra una e l'altra?

Secondo me, bisogna fare un po' di chiarezza: avete detto, in diversi mi pare, che i sottopassaggi per le rane sono costati troppo - sarebbe una delle critiche. Che io non condivido. Se servono allo scopo, cioè proteggere le rane, sono giustificati i costi necessari (chiaramente: presupposto che non ne abbia tratto profitto asfaltopoli; parlo di costi reali).

Se invece, come dite ulteriormente, i sottopassaggi non servono allo scopo, allora il discorso cambia. Ma io, così a occhio croce, non sono in grado di giudicare su questo. Bisognerebbe monitare la situazione. Ho fiducia che chi ha commissionato questi lavori abbia ben studiato la situazione per trovare la miglior soluzione, in collaborazione con biologi e altre persone esperte. Spero di non sbagliarmi!

E torno ai sottopassaggi per le persone: ho i miei dubbi su di essi, come già esposto in un altro contributo. Ma se si arriva alla conclusione che è l'unico mezzo per garantire la sicurezza ai pedoni, allora si fanno, con o senza quelli per le rane!
marcello
inserito il: 21.2.2010 23:01
E chi non la vuole la biodiversità! Ma come spesso accade certi interventi umani andrebbero verificati per la loro efficacia, passi il biologo con le sue teorie, ma perché non chiedere alla gente del posto? Prima di gettarsi in avventurosi progetti tanto per accontentare gli ecologisti di turno?
Riguardo la tecnica adottata per la realizzazione, secondo alcuni esperti è da ritenersi superata, i sottopassi andavano perforati senza manomettere il manto stradale, denaro pubblico scialacquato?

E che dire della mostruosa piramide di inerti che ha preso forma all’imbocco della valle del sole? È questo il biglietto da visita che noi bleniesi vogliamo presentare ai futuri ospiti che intenderanno vistare il prospettato 2° Parco Nazionale? Non si poteva fare di meglio integrando questa deposito nella natura circostante? O perlomeno creare delle superfici di utilizzo agricolo? C’è da rimanere davvero a bocca aperta, come certi interventi paesaggistici di livello nazionale possano passare inosservati e condivisi da parte delle autorità cantonali, per non citare i comuni e i patriziati complici di questo disastro.
daniele
inserito il: 23.2.2010 23:42
ri... ri... saluti e ri... salute a tutti (pro e contro ranocchi)

... e della possibilità di fare un piccolo tunnel al Ponte Rosso per salvare la vita alle persone?? ( ?? anche se secondo i luminari non si giustifica perché le vittime sono troppo poche??!!)

Piramide di inerti in Legiuna:
materiale inquinato dai gas accumulati a seguito dell'esplosione degli esplosivi utilizzati.
Deposito provvisorio con impermeabilizzazione del fondo atto a recuperare il percolato provocato dalle pioggie sul mucchio.
(e poi; l'acqua penetra solo per pochi metri nel suddetto mucchio...)
Tra poco tempo tale materiale verrà utilizzato per le ricariche alle rampe del Ceneri, in quanto ritenuto non più inquinato.
- Ben sapendo a quanto corrisponde il periodo di "disinquinamento" di detto materiale!!
Chi vuole conoscere la composizione dei gas rimasti dopo l'esplosione me lo può chiedere.

Con il costo di questa operazione, di tunnel al Ponte Rosso se ne facevano probabilmente tre!! E senza i sussidi federali che i "federali" non ritengono giustificati per la sicurezza dei "POVERI STRACCIONI" che colà passano magari più volte al giorno (e non per andare a spasso).
Se poi calcoliamo anche i costi del futuro trasporto, avremo ancora probabilmente un altro tunnel di scorta!!

I'm sorry... Non sono assolutamente contro la protezione della natura (anzi almeno parzialmente con la natura ci lavoro), ma ho una leggera senzazione che prende sempre più piede il diritto delle cavallette e dei topi a scapito di un sempre meno esistente diritto dell'essere umano.

I'm sorry di nuovo
daniele
inserito il: 23.2.2010 23:54
Ri... sorry.

Per piramide di inerti; intendevo unicamente quella che è stata costruita vicino al passaggio per la zona stand di tiro e abbastanza vicina al quartiere residenziale dei graziosi animaletti oggetto della discussione, o meglio "inglesizzato" BLOG.

Le altre piramidi più a sud: tra qualche migliaio di anni qualcuno farà delle approffondite teorie, indicandole come residenze secondarie dei faraoni d'Egitto e giù di lì. Cioè copie esatte dell'esporata architettura dei nostri futuri "compaesani" che da colà arriverranno (assieme a qualche loro vicino libico).

Prendiamola così che fa meno male alla salute!
daniele
inserito il: 18.4.2012 4:12
Ecco che la piramide, non quella d’Egitto, ma quella citata nel mio precedente intervento di 2 anni fa, si sta spostando.

Più nessuno si ricorda del perché era stata posata, così che il materiale altamente inquinato ora è pulito.
Forse lavato con Dash, oppure passato da qualche sportello bancario!!
E può essere ora utilizzato a fin di bene!!
Et voilà…

Ed in più, per restare nel tema dei simpatici e saltellanti animaletti.
Alp Transit, e chi per esso erano garanti, costruttori e responsabili dei tunnel e barricate anti sfollamento ecc.. hanno ceduto con tanto di contratto scritto e da controfirmare tutte le suddette importanti infrastrutture al contento Patriziato di laggiù.
Con tanto di clausole ben precise che i manufatti devono essere mantenuti in efficienza nel tempo con regolari investimenti.

Ma và…
A proposito di rane e rospi
Pagine: 1 2 3 4
©1999-2025; La Valle di Blenio in rete    http://www.vallediblenio.ch    e-mail: info@vallediblenio.ch
sito creato da: Cresedo Tec
Non ci assumiamo nessuna responsabilità sul contenuto dei siti proposti nei nostri "link".

La ripresa e pubblicazione di informazioni che appaiono su questo sito è possibile solo citando la fonte: www.vallediblenio.ch